Semi per la Sids
Per ogni sacco nanna venduto Envicon si impegna
a donare 2 € all'Associazione Onlus Semi per la SIDS

Sicuri di fare la nanna in modo sicuro


Envicon 100% Naturale è la nuova linea letto per la prima infanzia confezionata con materiali naturali al 100%, rigorosamente Made in Italy e certificati OekoTex che aiuta a ridurre il rischio SIDS e lo sviluppo di patologie allergiche. 

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1 - CHE COS'E' LA SIDS (SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME)?


2 - L'AUMENTO DELLE MALATTIE ALLERGICHE, PERCHE'?

 




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1-SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) E SUA PREVENZIONE, SICURI DI FARE LA NANNA IN MODO SICURO:

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La SIDS (sindrome della morte in culla del lattante) colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è ancora oggi la prima causa di morte in questo periodo di tempo. Il rischio SIDS può essere influenzato da numerosi fattori, tra i quali:

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la posizione: il primo e più importante fattore di rischio SIDS è la posizione nella quale i bambini vengono messi a dormire. I neonati devono dormire in posizione supina, cioè a pancia in su!


la temperatura ambientale: nella stanza da letto dovrebbe essere compresa tra i 18° e i 20° C. Evitate quindi di riscaldare troppo l'ambiente. 


il fumo: se la mamma fuma durante la gravidanza il rischio SIDS aumenta fino a 2 volte. Nella stanza dove dorme il bimbo non si deve fumare e in generale si deve tenere lontano il piccolo dal fumo.


la culla: soprattutto nei primi 6 mesi di vita è meglio condividere con il bambino la stanza ma non il letto. Se il neonato dorme nel letto dei genitori può essere schiacciato e la sua temperatura corporea può aumentare. Se uno dei due genitori ha fatto uso di alcolici o fuma, far dormire il neonato nel letto con loro aumenta ulteriormente il rischio.a


Numerosi e recenti studi scientifici hanno messo in evidenza come altri fattori possano influire sulla prevenzione del rischio SIDS1,2,3,4.


Questi fattori sono riassumibili nel concetto di "nanna sicura" e possono essere raggruppati in questa serie di raccomandazioni:


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2-L'AUMENTO DELLE MALATTIE ALLERGICHE E LA LORO PREVENZIONE:

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Nei paesi industrializzati 1 persona su 4 è allergica.

Negli ultimi anni il numero di persone affetto da allergie è aumentato di 3-4 volte. Ciò è dovuto in gran parte allo stile di vita moderno che comporta 'esposizione a numerosi fattori di rischio tra i quali il contatto precoce con i materiali sintetici.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il  bambino che dorme nel primo mese di vita su cuscini e materassi sintetici e che usa coperte o sacchi nanna sintetici ha un rischio aumentato da 2 a 5 volte di essere un soggetto asmatico all'età di 7 anni. 

Per questo motivo abbiamo deciso di sviluppare una linea letto confezionata con materiali naturali al 100%. Il letto è infatti il luogo in cui trascorriamo, specialmente da piccini, più tempo.

 

3-PERCHE' E' RISCHIOSO IL MATERIALE SINTETICO?:

 

Materassi, cuscini, coperte e sacchi nanna in materiali sintetici contengono più allergeni rispetto a quelli naturali e soprattutto immettono nell'ambiente sostanze volatili irritanti per l'apparato respiratorio per la cute 8. Anche l'impiego di detergenti spray per la pulizia dell'ambiente domestico raddoppia il rischio di sviluppo di asma sia nelle persone coinvolte nelle pulizie domestiche 9 che nei bambini 10.

Anche la probabilità di sviluppare dermatite atopica (eczema) nei primi mesi di vita si dimezza se i genitori ed il neonato utilizzano coperte di lana o cotone naturali non trattate 7. a


BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA:

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   1-American Academy of Pediatrics Task Force on Sudden infant Death Sindrome, Pediatrics 2005; 116:1245-55
   2-Mitchell EA, Arch. Dis. Child, 2007, 92:155-9
  3-Kinney HC N,Engl. J. Med 2009; 361:795-805
   4-Ostfel BM, Pediatrics 2010; 125:447-53
   5-Ponsonby AL, Epidemiology 2003; 14:37-44
   6-Trevillian LF, Paedriat. Perinat. Epidemiol. 2004; 18:281-9
   7-Myake Y, Pediatr. Allergy Immunol. 2007 18:425-32
   8-Custovic A. Pediatr. allergy Immunol. 2000; 11:71-3
   9-zock JP, Am. J. Respir. Crit. Care Med. 2007; 176:735-41
   10-Henderson J. Eur. Respir. J. 2008; 31:547-54